INNOVAZIONE TECNOLOGICA

L'innovazione nel mercato delle telecomunicazioni e i suoi segmenti

Nel processo d’innovazione tecnologica è sempre meno frequentemente il risultato d’attività di R&S (ricerca e sviluppo) realizzate e controllate all'interno di una sola impresa. Questo fenomeno può essere ricondotto a diversi fattori.

In primo luogo, le imprese cercano di diminuire i rischi connessi alla R&S necessaria per sviluppare innovazioni (i cui costi sono in continua crescita) e fanno ricorso all'acquisizione di tecnologie dall'esterno o forzano i fornitori a sostenere maggiori costi di progettazione e sviluppo secondo un preciso approccio strategico alla gestione dell'innovazione tecnologica.

In secondo luogo, è sempre più difficile proteggere gli investimenti interni in R&S, in un contesto competitivo dove le informazioni circolano a grande velocità e dove la concorrenza si realizza spesso in contesti "virtuali" che consentono la minimizzazione del time-to-market. Ne sono un esempio i cataloghi elettronici, le presentazioni in PPT  ecc…, presentati su reti telematiche, che garantiscono un contatto diretto tra impresa e potenziali clienti.

Inoltre, l'esigenza di imporre e presidiare nuovi standard tecnologici spinge a collaborare più che ad intraprendere avventure isolate, ove magari occorrono altre competenze e ove gli investimenti è raro che si possano stabilire a priori con esattezza.

 

Infine, l'innovazione assume sempre più spesso carattere sistemico e, in un crescente numero di settori, è basata su competenze interdisciplinari che in generale singole imprese non riescono a sviluppare e controllare interamente al proprio interno.

In breve: “il principale fattore di successo non è rappresentato dall’idea geniale (?!) di possedere i pezzi giusti”, ma dal "saper combinare meglio degli altri i pezzi disponibili sul mercato".
Quando il quadro delineato è letto dal lato dell'offerta tecnologica, si può desumere che cresce lo spazio disponibile per diffondere e vendere i risultati della ricerca scientifica e tecnologica.

Esiste un mercato della conoscenza (in particolare, di quella tecnologica), si tratta di conoscenza non incorporata in prodotti o processi produttivi nuovi ma di conoscenza potenzialmente utilizzabile per nuovi e differenti obiettivi, il cui valore di mercato sarà tanto maggiore quanto più promettente in termini d’innovazione se questa conoscenza diviene competenza.  
In effetti, il passaggio, come si è osservato nell'ultimo decennio, da un'economia basata sulla produzione industriale ad una orientata all'informazione e successivamente alla conoscenza, ha determinato l'intensificarsi dei legami tra scienza e tecnologia, il sorgere di diversi meccanismi d’interazione, e il collegamento tra organismi di ricerca e realtà produttive manifatturiere e di servizi, con crescente attenzione ai processi di trasferimento e sfruttamento dei risultati della ricerca scientifica dai produttori agli utenti.
In particolare, in alcuni settori e aree geografiche (regioni, Stati nazionali), si sta determinando  un ambiente favorevole alla nascita d’iniziative imprenditoriali, fondate sulla capacità di vendere e "valorizzare" i risultati della ricerca.

Tra queste, si collocano le imprese spin-off della ricerca (anche se in Italia molte non riescono a raggiungere una vera competività nel mercato reale), ossia quelle realtà imprenditoriali nate per gemmazione da ambienti accademici o istituzioni pubbliche di ricerca o commissioni di studi internazionali.

Le imprese spin-off della ricerca nascono quando un gruppo di ricercatori si distacca da una determinata organizzazione pubblica di ricerca, per costituire un nucleo imprenditoriale indipendente.

Un nucleo che non deve mai cadere nella duplicazione della staticità intellettuale e organizzativa delle istituzioni pubbliche.
Gli spin-off della ricerca ricoprono un ruolo particolare in questo "mercato della conoscenza", poiché più segnatamente degli spin-off di tipo strettamente industriale (ossia gemmati da imprese) rappresentano un meccanismo vitale per il trasferimento delle conoscenze, frutto di ricerca pre-competitiva verso le applicazioni industriali.

Sono infine emerse da una nostra indagine, e in particolare dalle interviste dirette con i fondatori d’imprese spin-off, alcune osservazioni che possono rappresentare terreno di riflessione per azioni di attività d’impresa:

 

1) Finanziare la ricerca industriale per "gettare il seme".
Come indicato da alcuni recenti rapporti (ad esempio il Libro Verde sull'Innovazione) in Europa vi sono (rispetto alle altre aree a grande industrializzazione) ridotte capacità di combinare tecnologie esistenti e generare nuovi prodotti sulla base delle invenzioni prodotte dalla ricerca privata o pubblica. Da un lato, l'università deve ampiamente migliorare la capacità di utilizzare le proprie risorse e di cercare sul mercato le risorse finanziarie necessarie (sia presso l'UE che presso le imprese), favorendo in tal modo tale processo, che deve essere reale e non servire solo per organizzare seminari o conferenze a dir poco “nebulose” .  Dall'altro, tuttavia, gli investimenti in R&S in Europa sono inferiori rispetto a Stati Uniti e Giappone (in Italia, si attestano su valori ancora inferiori alla media europea) e un'ulteriore diminuzione dei finanziamenti alla ricerca pubblica potrebbe determinare effetti irreversibili nel medio-lungo termine.

2) Offrire alle nascenti imprese spin-off l'opportunità di complementare le capacità tecniche con competenze di mercato.
Tra le imprese spin-off è opportuno distinguere tra imprese che rispondono ai processi di outsourcing della grande impresa (fanno quello che questa non vuole o non sa più fare) e quelle che invece operano in una logica technology-push, nel tentativo di portare sul mercato finale prodotti e servizi innovativi basati su competenze maturate nell'ambito della ricerca. Le imprese spin-off di questa seconda categoria rappresentano attori fondamentali del processo innovativo, ma il loro tasso di mortalità è elevatissimo. Per ridurre la mortalità di tali imprese, è necessario che l'attività imprenditoriale si avvalga di competenze gestionali sin dall'avvio (attraverso servizi di marketing e di assistenza tecnica, lo sviluppo di specifici business plan) e non si basi solo sull'"euforia tecnologica" e l'entusiasmo che caratterizza le fasi di avvio delle imprese. L'introduzione di competenze gestionali su mercati selettivi e tecnologicamente avanzati favorirebbe la crescita di tali imprese. Come si desume dall'indagine sul mercato delle telecomunicazioni e della sicurezza, infatti, solo una frazione limitata delle imprese supera una certa soglia dimensionale e il ridotto sviluppo è ancora attribuibile a lacune di carattere gestionale all'interno delle imprese. Accompagnare la crescita di queste imprese avrebbe ovviamente effetti positivi sul lato dell'occupazione di personale ad alto livello di scolarizzazione.

3) Ampliare le opportunità di finanziamento.
Negli Stati Uniti le società di venture capital finanziano le piccole imprese non tanto in funzione della loro innovatività ma soprattutto in funzione della capacità di generare profitti nel breve periodo; non rappresenta un fattore discriminante che il business sia ad elevato contenuto tecnologico o meno. Questa capacità è senza dubbio favorita da fattori direttamente afferenti la sfera tecnologica, come nel caso di un nuovo protocollo per le telecomunicazioni su Internet (Netscape) o dei progressi nello sviluppo di un farmaco anticancro (British Biotech). In Italia questo tipo di finanziamenti è raro, anche se molte istituzioni finanziarie sostengono che "i soldi ci sono, ma sono le buone idee che mancano".

Salvo costituire “carrozzoni” appariscenti con finanziamenti di varia provenienza (nazionale e/o, europea) per finalità dubbie e che durano pochi anni. Ma questa è un’altra storia. Le istituzioni finanziarie investono soldi se la possibilità di rientro è elevata, ma non si assumono i rischi e la capacità di gestione del rischio dei venture capitalist anglosassoni. In tal senso, non s’intravedono novità di rilievo per le nuove imprese high-tech italiane, se non legate ad un accesso più immediato al seed capital a livello europeo. La conoscenza del mercato delle telecomunicazioni, il know-how acquisito sul campo, sono elementi che se accompagnati da studi normativi del futuro delle comunicazioni danno un panorama felice dei molteplici segmenti di mercato che si possono affrontare agevolmente soprattutto se ci si trova di fronte ad un territorio arretrato ma affamato di innovazioni tecnologiche, dove le telecomunicazioni sono il volano primario dello sviluppo economico.

 

I nostri progetti: dimensioni e prospettive di sviluppo della domanda 

I nostri progetti comportano l’identificazione di percorsi scientifici, e tecnologici, che portano alla scelta delle tecnologie da utilizzare ed allo sviluppo sia di strumenti abilitanti sia d’applicativi in un ambiente di sicuro interesse commerciale.

Tutto ciò implica la messa a punto di approfondite ed adeguate metodologie d’individuazione dei requisiti, di progettazione e sviluppo di prodotti nonché di trasferimento tecnologico alle aziende che saranno coinvolte.

Conseguentemente sono numerose le occasioni di trasferimento, in ambito applicativo, delle competenze maturate.

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La nostra strategia vedrà quindi, come principali indicatori di innovazione e successo, parametri appartenenti a tre principali categorie:

1 - Parametri di successo scientifico

Definiscono la riuscita dei progetti in base all’applicazione di nuove conoscenze ed alla messa a punto di  metodologie su  prodotti e sistemi innovativi che saranno immessi sul mercato secondo norme in via di definizione.

2 - Parametri di successo tecnologico

Definiscono la riuscita dei progetti nella loro capacità di trasformare la conoscenza acquisita delle nuove  tecnologie utilizzabili in servizi innovativi ed esclusivi per il mercato definito sul territorio  prescelto.

3 - Parametri di successo del trasferimento dei risultati

Misurano la riuscita del trasferimento delle tecnologie e metodologie sviluppate nel progetto al contesto commerciale.

1 - I parametri per il successo scientifico

  • Definizione dei criteri di scelta del supporto di comunicazione

Definizione di un insieme di criteri che specifichino come effettuare la scelta dei differenti supporti di comunicazione (radiofrequenza, ottica, satellitare) a seconda delle condizioni d’uso e delle prestazioni che si vogliono raggiungere

  • Soglia di accettabilità

I criteri devono costituire uno strumento di decisione sia per quel che riguarda gli aspetti puramente funzionali che per quanto riguarda gli aspetti gestionali e amministrativi senza trascurare i vincoli imposti dalle normative nazionali ed europee sulle emissioni elettromagnetiche e la sicurezza nelle abitazione e nei luoghi di lavoro

  • Individuazione e messa a punto di un unico approccio alla descrizione di servizi

Messa a punto di un unico approccio alla descrizione di servizi che renda indipendente la descrizione degli stessi dalle caratteristiche dei nodi della rete sui quali sono implementati e dalla connessione tramite la quale vengono ceduti.

  • Soglia di accettabilità

L’approccio deve prevedere un linguaggio di descrizione di servizio e un linguaggio di descrizione dell’interfaccia che permette l’accesso al servizio stesso.

  • Definizione di una metodologia di progettazione e sviluppo

Lo sviluppo d’applicazioni su piattaforme distribuite con dispositivi mobili e connessioni digitali, è un settore per il quale non è ancora stata messa a punto una metodologia che è, però, più necessaria con il diffondersi delle tecnologie suddette. I veri modelli di business si devono ancora scoprire.

  • Soglia di accettabilità

La metodologia deve essere object oriented e permettere l’implementazione di modelli di sviluppo basati su rapid prototyping e rapid development.

2. I parametri per il successo tecnologico

  • Integrazione di diverse tecnologie di rete

Il framework sviluppato dovrà consentire l’accesso ai servizi tramite differenti tecnologie di rete.

  • Soglia di accettabilità

Dovrà essere possibile accedere a servizi di rete in modo trasparente dalla tipologia di rete  su cui si trovano cliente e server. che possono essere su reti differenti.

  • Livello di sicurezza

Il framework dovrà consentire l’implementazione di livelli di sicurezza customizzabili a seconda del tipo di rete e delle necessità dell’utenza.

  • Soglia di accettabilità

Dovrà essere possibile definire il livello di sicurezza sia per il tipo di identificazione supportato (con password, basato sull’identificazione del dispositivo, etc.) che per la comunicazione (differenti crittografie). Il livello di sicurezza dovrà essere definibile per ogni combinazione servizio - utente - canale d’accesso e dovrà essere modificabile a run time.

  • Negoziabilità dei livelli di servizio

Il livello di servizio fornito da un server ad un particolare client dovrà essere negoziabile a partire da un livello di default.

  • Soglia di accettabilità

Il livello di servizio dovrà essere negoziato in base alle caratteristiche del dispositivo client, dell’utente che effettua la connessione, della capacità della connessione e del contesto in cui viene effettuata la richiesta.

  • Approccio a componenti

Il prodotto sviluppato dovrà essere strutturato in componenti per garantire la possibilità del riuso e favorire la l’incapsulamento ed il trasferimento delle conoscenze sviluppate.

  • Soglia di accettabilità

Almeno il 75% del codice sviluppato dovrà essere suddiviso in componenti di ognuno dei quali dovrà essere specificato lo scopo, le regole di comportamento implementate e l’interfaccia tramite la quale accedervi.

 

3 - I parametri per il successo del trasferimento dei risultati

  • Coinvolgimento di realtà aziendali locali - Aziende locali operanti nei settori impiantistici delle telecomunicazioni, delle automazioni di piccole e medie dimensioni e nei prodotti per la sicurezza dovranno essere coinvolte nelle installazioni e applicazioni dei prodotti  sviluppati.
  • Soglia di accettabilità: - Si può considerare accettabile  il coinvolgimento di più aziende, minimo quattro e alternative.
  • Coinvolgimento di realtà aziendali nazionali o internazionali - Le caratteristiche dei nostri progetti, le tematiche trattate e le tecnologie  sviluppate consentono facilmente di attrarre l’interesse di realtà aziendali operanti nei settori delle telecomunicazioni, dei trasporti,  e della videosicurezza.
  • Soglia di accettabilità  - Almeno quattro progetti di ricerca congiunti aventi come scopo l’inserimento in progetti aziendali delle tecnologie e delle metodologie sviluppate dalla concorrenza.
  • Trasferimento di conoscenza embedded (nei componenti sviluppati) -  I componenti sviluppati durante i nostri progetti potranno essere trasferiti al mondo industriale e rappresenteranno una forma di trasmissione della conoscenza sviluppata durate la costruzione dei dispositivi progettati.
  • Soglia di accettabilità: Il 50% dei componenti del progetto dimostratore dovrà essere utilizzabile in ambito produttivo senza modifiche di rilievo.

 

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